“Giovani in Movimento” 350 danzatori trasformano Piazza Maggiore

Arte, Bologna, Danza, Primo piano

Immaginate Piazza Maggiore in un pomeriggio di novembre. La luce che scivola sulla facciata di
San Petronio, il Crescentone che si riempie e, all’improvviso, centinaia di ragazze e ragazzi che
attraversano la piazza danzando, ciascuno con un fiore vero tra le mani. È l’immagine con cui si
aprirà “Giovani in Movimento – Corpi che celebrano il Creato”, la grande performance collettiva in programma domenica 8 novembre 2026. Il flash mob prenderà vita alle ore 16.00, tra Piazza Maggiore e il sagrato della Basilica di San Petronio. Alle ore 17.00, invece, è previsto l’ingresso nella basilica di San Petronio.

Protagonisti sono 350 giovani danzatrici e danzatori provenienti da 17 scuole e realtà artistiche del territorio. Un esercito gentile di corpi in movimento che porterà nel salotto della città un messaggio antico e attualissimo: la bellezza del Creato, l’armonia delle differenze, la gioia dello stare insieme. L’occasione è di quelle che segnano un’epoca: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). E l’ispirazione arriva dal testo che del Santo è forse il ritratto più luminoso, il Cantico delle Creature, con i suoi valori universali di cura del mondo, fraternità, pace e riconoscimento della bellezza in ogni forma di vita. Ideata da Vittoria Cappelli e BeArtist APS, la manifestazione è costruita come un percorso artistico e musicale in tre momenti, in cui linguaggi coreografici diversi si intrecciano fino a fondersi in un unico messaggio. La danza diventa così un ponte tra generazioni e culture, e ai
giovani spetta il compito più bello: interpretare e trasmettere valori che attraversano i secoli senza perdere forza.

Si parte con una delle canzoni più amate di sempre, What a Wonderful World nella voce inconfondibile di Louis Armstrong. I giovani danzatori attraverseranno Piazza Maggiore in un’improvvisazione guidata, ognuno con un fiore vero: simbolo della bellezza e, insieme, della fragilità della vita. Alberi, cielo, gesti di affetto: le immagini della canzone dialogano naturalmente con lo sguardo francescano sul Creato, un dono da amare e custodire. Il risultato è un gesto collettivo di gratitudine, ma anche un invito a riscoprire la meraviglia delle piccole cose e la responsabilità di ciascuno verso il mondo che abitiamo.

Danzatrici di Arabesque Bologna

Il secondo tempo è un incontro di linguaggi, distribuito su due luoghi simbolo della città. Sul sagrato di San Petronio la danza classica e moderna si muoverà sulle musiche dei Pink Floyd e su Futura di Lucio Dalla. Le atmosfere sospese della band britannica aprono uno spazio di riflessione sulla condizione umana e sulla ricerca di armonia; il brano del cantautore bolognese, invece, mette al centro la speranza e la fiducia nelle generazioni future, e ricorda a tutti la responsabilità di consegnare loro un mondo migliore. Poi il ritmo cambia. Dal sagrato la performance si sposta sul Crescentone, dove le coreografie sulle musiche di Michael Jackson accendono la piazza con un’energia più dinamica e contemporanea. È il momento in cui emergono con più forza la vitalità dei ragazzi e la ricchezza delle differenze culturali: linguaggi diversi che si incontrano e costruiscono un’armonia comune.

Danzatrici di Flash Dance Academy

Tutto confluisce, alla fine, sul sagrato di San Petronio. Sulle note di Joyful, Joyful, il brano ispirato all’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven, tutti i 350 partecipanti si ritroveranno in un’unica, grande coreografia corale. La gioia diventa un linguaggio universale, capace di unire persone, età e sensibilità diverse. Una gioia profondamente francescana: quella che nasce dalla semplicità, dall’incontro con l’altro e dal sentirsi parte di un’unica famiglia umana. “Giovani in Movimento” non è soltanto uno spettacolo di danza: è un gesto collettivo di bellezza, partecipazione e speranza, che mette in dialogo la tradizione francescana con la sensibilità di oggi e trasforma alcuni dei luoghi più iconici di Bologna in uno spazio di incontro. E ha anche un compito preciso: introdurre Memorare’26. Alle ore 17.30, infatti, la performance lascerà il passo alla prova generale dello spettacolo, aperta ai giovani, con ingresso gratuito. Un passaggio di testimone ideale che lega la città, le nuove generazioni e le celebrazioni francescane in un unico pomeriggio.

Danzatrici di Alisei Danza @Francesca Mancini Vitali

A dare corpo alla performance saranno i giovani di 17 scuole e realtà artistiche: 100 City Ballet,
Alisei Danza, Alquimia Dance Studios, Arabesque Bologna, Backstage, Battito d’Ali…A, Bologna Danza, Centro Danza Buratto, Centro del Balletto Endas, Flash Dance Academy, Dem Artelier, Grand Jeté Dance Academy, Kinesfera, Nuovo Laboratorio, Progetto Danza D.E.F., Punto Danza Castenaso e Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Ideazione e produzione artistica sono firmate da BeArtist APS, con la supervisione artistica di Vittoria Cappelli. La regia è di Diana Gulezen e Alessio Vanzini, il coordinamento di Martina Caputi, Giulia Volta e Carlotta Zamboni. Il progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Carisbo, con il patrocinio del Comune di Bologna e in collaborazione con ENDAS Danza
Emilia-Romagna.

Giovani in Movimento – Corpi che celebrano il Creato

  • Quando: domenica 8 novembre 2026, ore 16.00
  • Dove: Piazza Maggiore e sagrato della Basilica di San Petronio, Bologna
  • A seguire, ore 17.30: prova generale aperta ai giovani dello spettacolo Memorare’26

Virginia Marzano