“Tra due PORTE” storia, danza e parola

CULTURE, Danza, EVENTS, ITALY, Primo piano

C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui la storia smette di essere solo cronaca e diventa corpo, voce, movimento. Accade venerdì 18 settembre 2026 a Castelfranco Emilia, quando la città che compie 800 anni sceglie di raccontarsi non con una lezione, ma con uno spettacolo che fa della memoria un palcoscenico vivo. “Tra due PORTE” è una produzione firmata da BeArtist APS e Kinesfera ASD. Questo reading di festa, in programma in Piazza Garibaldi con due eventi serali, è un invito ad attraversare otto secoli di storia camminando tra parole recitate, danze che traducono in gesto assedi e incoronazioni, immagini che riportano in piazza volti e luoghi del passato.

Archivio fotografico Romano Gualdi

Tutto nasce nel 1226, quando il Comune di Bologna fa costruire un castello sulla via Emilia per difendere i propri confini occidentali dalle incursioni modenesi, in un’Italia lacerata tra Impero e Papato. Da quel presidio – un “borgo franco” – prende forma Castelfranco, destinato a diventare nei secoli un nodo strategico tra Bologna e Modena, tra Stato Pontificio e domini imperiali. Otto secoli dopo, quella stessa comunità trasforma la propria storia in uno spettacolo che unisce la solennità della ricorrenza alla leggerezza della festa, ispirandosi al volume “Brevi Cenni sulla Storia Civile e Religiosa di Castelfranco Emilia” scritto negli anni ’50 dalla maestra elementare Maria Melega.

Il reading, nato da un’idea di Raffaella Gualdi e curato nella sceneggiatura da Tommaso Frigi, dipana le tappe fondamentali che hanno segnato l’identità del territorio: la battaglia di Fossalta del 1249 e la cattura di Enzo di Svevia, figlio di Federico II, prigioniero a Bologna fino al 1272. La battaglia di Zappolino del 1325, che vede la vittoria modenese sui bolognesi e l’episodio legato al celebre Ratto della Secchia reso immortale da Alessandro Tassoni. La sosta di Carlo V nel 1530, quando dopo l’incoronazione in San Petronio a Bologna l’imperatore firma a Castelfranco l’atto che concede Malta, Gozo e Tripoli ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme contro il tributo simbolico di un falcone.

L’assedio napoleonico del Forte Urbano e il tentativo di requisire l’Assunta di Guido Reni dalla chiesa di Santa Maria, sventato dal parroco con uno scambio di quadri. Il ritorno di Pio VII nel 1814, accolto da un Te Deum e dalla festa dei cittadini. Infine i passaggi di provincia tra Otto e Novecento, quando Castelfranco passa da Bologna a Modena per ragioni amministrative ed economiche.

A dare corpo a questa narrazione sono gli attori della Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone, affiancati dai danzatori di Arabesque Bologna, Flash Dance Academy e Kinesfera. Le coreografie, firmate da Diana Gulezen, Paola Jeni, Jasmine Smith, Alessio Vanzini e Giulia Volta, traducono in movimento le vicende che hanno segnato la storia castelfranchese. Battaglie che diventano tensioni muscolari, incoronazioni che si trasformano in gesti solenni, passaggi di potere che prendono la forma di incontri e scontri tra corpi. La regia è affidata a Diana Gulezen e Alessio Vanzini. Mentre Raffaella Gualdi e Alessio Vanzini si occupano delle luci e delle proiezioni video che dialogano con l’Archivio Fotografico Romano Gualdi per restituire, tra documento e invenzione, la stratificazione della memoria locale.

Archivio fotografico Romano Gualdi

Il risultato è uno spettacolo che non si limita a raccontare la storia, ma la fa abitare. Le parole del reading danno voce a cronache medievali e aneddoti napoleonici, le danze traducono in gesto le vicende che hanno segnato l’identità del territorio, le proiezioni mostrano volti e luoghi di otto secoli di storia. Tutto converge in Piazza Garibaldi, dove la comunità si ritrova per celebrare il proprio compleanno non con una commemorazione, ma con un atto collettivo di memoria viva.

L’appuntamento è per venerdì 18 settembre 2026: la prima alle ore 19.30 (con buffet dalle 18.50 alle 19.15) e la replica alle ore 21.30 (con buffet dalle 20.50 alle 21.15). L’ingresso è gratuito, con prenotazione online obbligatoria. Il buffet è offerto da Il Braghero – Cucina & Aperitivi d’Emilia, in un’atmosfera che unisce la convivialità emiliana alla solennità di una ricorrenza storica. L’iniziativa è resa possibile grazie alla generosità di GIOTTO HOLD S.R.L. (Main Sponsor con il claim “il tuo condominio gestito al meglio”), CONAD Castelfranco Emilia e Il Braghero. L’organizzazione è curata da ArciSpazio Piumazzo e Arci G. Preti Manzolino, con il supporto tecnico di LGI Rental & Service per il ledwall (Andrea Gualdi) e il coordinamento di Ilaria Sita e Angelo Sita.

“Tra due PORTE” è un momento unico per le celebrazioni degli 800 anni di Castelfranco Emilia, confermando la volontà della comunità di raccontare, studiare e condividere la propria storia. Lo spettacolo è aperto a cittadini, scuole, associazioni e visitatori: la prenotazione online garantisce l’accesso a un evento che fa della memoria il proprio palcoscenico, trasformando otto secoli di storia in un racconto che parla al presente. Per informazioni e prenotazioni il link https://www.kinesfera.dance/tra-due-porte/ 

Archivio fotografico Romano Gualdi

Il main sponsor

“Il tuo condominio gestito al meglio” è la filosofia di GIOTTO HOLD S.R.L., studio di amministrazione condominiale con sede a Castelfranco Emilia, presente nelle città e province di Modena e Bologna. Un’identità costruita su professionalità, aggiornamento costante e attenzione alle esigenze dei condòmini, con servizi personalizzati e strumenti digitali pensati per rendere la gestione più semplice, trasparente e tempestiva.
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Archivio fotografico Romano Gualdi

L’entusiasmo per “Tra due porte”

Accanto all’impegno professionale, Francesco de Rensis guarda con entusiasmo alle espressioni artistiche del territorio. In particolare ha manifestato grande apprezzamento per “Tra due porte”, spettacolo di Kinesfera che intreccia danza e cultura Hip Hop.

La performance sviluppa il tema del passaggio e del confine: due porte come simbolo di scelte, trasformazioni e nuove possibilità. Al centro della scena, il danzatore Hip Hop porta energia, precisione e forza espressiva, alternando movimenti acrobatici, ritmo, controllo del corpo e momenti di intensa interpretazione. Il linguaggio dello spettacolo nasce dall’incontro tra tecnica e libertà. La danza dialoga con l’energia urbana dell’Hip Hop, mentre la preparazione atletica amplifica la potenza dei gesti e la capacità di occupare lo spazio scenico.

Kinesfera, il movimento come identità

Il nome Kinesfera richiama la “sfera di movimento” che circonda il corpo e che ogni danzatore può esplorare attraverso gesti, direzioni e livelli differenti. L’associazione Kinesfera ASD promuove attività di danza, ginnastica artistica e discipline urbane, rivolte a bambini, ragazzi e adulti, con percorsi dedicati alla formazione tecnica e all’espressione personale. In questa prospettiva, “Tra due porte” rappresenta un’esperienza capace di parlare a un pubblico ampio: il corpo diventa strumento di racconto, mentre la scena si trasforma in uno spazio di confronto, energia e libertà.

Per GIOTTO HOLD S.R.L., sostenere e valorizzare iniziative come questa significa rafforzare il rapporto con il territorio e riconoscere il valore della cultura come elemento di crescita collettiva. Dalla gestione dei condomìni alla partecipazione alla vita della comunità, l’azienda conferma così una visione fatta di competenza, responsabilità e attenzione alle persone. https://gestionicondominiali.org/

Nawel Zocca