Lubiana città dell’amore
La capitale della Slovenia che sembra portare l’amore nel nome, si prepara a vivere il suo momento più romantico e creativo dell’anno. Iniziato l’8 febbraio fino al 12 marzo 2026 la città si trasforma in un palcoscenico diffuso con il LUV Festival. Una lunga celebrazione dell’amore in tutte le sue declinazioni: arte, musica, incontri, natura e piccoli gesti quotidiani che rendono speciale la vita.

Installazione LUV Festival. Ph: Marko Delbello Ocepek
Il LUV Festival non è solo un evento turistico, ma un percorso che si incrocia con due date simbolo della cultura slovena. L’inaugurazione, il Giorno di Prešeren, che ricorda il grande poeta France Prešeren, padre della lingua e della letteratura slovena e autore del testo dell’Inno nazionale Zdravljica (Brindisi). Il 12 marzo, invece, è la Veglia di San Gregorio, festa tradizionalmente considerata più importante di San Valentino: secondo la credenza popolare, è proprio in questo giorno che gli uccellini si accoppiano e le ragazze anticamente guardavano il cielo in attesa della prima rondine che avrebbe indicato loro il futuro marito.

Collocare il LUV Festival in questo periodo non è un caso: è un modo per legare l’amore romantico alla memoria culturale del Paese e al risveglio della primavera, quando la città si riempie di luci, installazioni e incontri.

Installazione luminosa LUV Festival. Ph: Marko Delbello Ocepek
Il cuore del festival è un’idea di amore ampia e inclusiva. LUV – che richiama la parola inglese love e la radice slava -ljub, “amare” – vuole andare oltre la retorica del cuore e dei cioccolatini, abbracciando molte forme di affetto: l’affetto per genitori, figli e famiglia, la cura per gli amici, l’essere in sintonia con se stessi, la gioia di un lavoro creativo, lo stupore di fronte alla natura, l’unione con il trascendente e il divino, il piacere del buon cibo e del buon vino, l’innamoramento per il posto in cui si vive, l’impegno per l’arte, la passione per i viaggi e le nuove esperienze.

Per le vie della città LUV Festival. Ph: Marko Delbello Ocepek
In pratica, LUV è una passeggiata nel centro storico, il sapore di caffè sulle labbra, una fetta di torta al cioccolato in un locale intimo, una vista notturna dal Castello che domina la città, il Tivoli Park sotto la neve, il silenzio della Galleria d’Arte Moderna e il chiasso del mercato del sabato. È un selfie un po’ kitsch sul Ponte dei Calzolai, le candele sul ruscello Gradaščica nel giorno di San Gregorio, un Tinder date al parco Špica o un lucchetto lasciato al Ponte dei Macellai.

Concerto in strada durante il LUV Festival. Ph: Marko Delbello Ocepek
Il programma della manifestazione è un mosaico di appuntamenti che coinvolge tutta Lubiana: non c’è un unico palco, ma tanti micro-spazi che diventano teatri, gallerie, laboratori e piste da ballo. Dal jazz alle sonorità elettroniche, passando per concerti intimi e performance di danza, la colonna sonora del festival accompagna le serate in centro, nei locali e in alcuni spazi inusuali. Mostre, installazioni e percorsi guidati intrecciano patrimonio storico e creatività contemporanea, invitando a riscoprire la città con occhi nuovi. Laboratori, percorsi ludici e attività all’aperto incoraggiano la creatività condivisa e l’amore per la natura, rendendo il festival adatto anche ai più piccoli. Speed-dating, aperitivi tematici, passeggiate romantiche e serate interattive offrono occasioni per conoscere persone nuove o creare esperienze indimenticabili da vivere insieme.

Un elemento iconico del festival è la galleria d’arte all’aperto, con installazioni sparse per le strade e le piazze, tra cui opere come Brstenje (“Germinazione”) di Nika Erjavec, che simboleggiano il risveglio della natura, della città e delle persone. Lubiana, con le sue stradine strette, il Castello sulla collina e il fiume Ljubljanica che scorre lento, è già di per sé una città romantica. Il LUV Festival ne amplifica l’atmosfera, trasformandola in un luogo di scoperta, incontri e coesistenza tra culture diverse. Il festival è anche un’occasione per vivere la città fuori stagione: febbraio e marzo, tradizionalmente più “silenziosi” per il turismo, si riempiono di eventi che attirano residenti e visitatori, posizionando Lubiana come meta da scoprire anche nel periodo tra l’inverno e la primavera.
D. L.
