Arte Fiera punta sull’innovazione

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Arte Fiera, la mostra d’arte più longeva d’Italia giunta alla sua 46esima edizione, che ogni anno si svolge a BolognaFiere ritorna dal 3 al 4 febbraio 2023 con preview il 2. La manifestazione internazionale d’arte moderna e contemporanea si svolge nei padiglioni 25 e 26 raggiungibili a piedi da Piazza Costituzione, principale affaccio del quartiere fieristico sulla città. Quella del 2023 è la 46a edizione della manifestazione bolognese e la quarta sotto la direzione artistica di Simone Menegoi. È un’edizione dal forte spirito di rinnovamento, a partire dalla scelta – inedita per una fiera, non solo italiana – di coinvolgere un grande collezionista, Enea Righi, nel ruolo di Managing Director. Sancisce inoltre il rilancio del dialogo con ANGAMC, Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, con la quale Arte Fiera ha creato un tavolo di confronto permanente.

Il percorso di rinnovamento di Arte Fiera, avviato in vista dell’edizione del 2023 e destinato a consolidarsi negli anni a venire, vede sostanziali cambiamenti su diversi fronti: il public program, l’allestimento delle aree comuni, l’accoglienza del pubblico. Qui, di seguito, alcune delle principali novità.

Arthur Tress, Bride and Groom

Opus novum, la commissione di un’opera inedita da presentare negli spazi della fiera, rivolta a un artista italiano affermato, nel 2023 ha a un maestro riconosciuto: Alberto Garutti. Oltre al valore dell’artista, la scelta intende celebrare il suo legame con Bologna, città dove Garutti, all’inizio degli anni Novanta, teneva la cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti, imponendosi già come punto di riferimento per una generazione di artisti più giovani.

Marinella Senatore, Dance First Think Later

La performance è un ambito espressivo strettamente legato a Bologna e ad Arte Fiera, che dal 2019 ha fatto delle azioni dal vivo un punto fondamentale del suo programma di eventi. La prossima edizione apre un nuovo capitolo di questa storia, frutto di una collaborazione tra la fiera e Fondazione Furla, e con la curatela di Bruna Roccasalva, direttrice artistica della Fondazione. La scelta è di puntare su un solo, ambizioso intervento, presentato per la prima volta in Italia, che coniuga installazione, performance e coreografia: una creazione dal vivo di Public Movement, collettivo artistico originario di Israele.

Lisetta Carmi, I travestiti

All’ingresso di Piazza Costituzione un megaschermo di 5×9 metri ospita la prima Led Wall Commission: video d’artista concepiti specificamente per il formato billboard e per la visione di chi sta attraversando la soglia del quartiere. Led Wall Commission#1 è dedicato a un video maker affermato sia nell’ambito delle arti visive che nel mondo del cinema: Yuri Ancarani, che negli stessi giorni è protagonista anche di una mostra personale al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Irene Fenara, Supervision

La performance è un ambito espressivo strettamente legato a Bologna e ad Arte Fiera che dal 2019 ha fatto delle azioni dal vivo un punto fondamentale del suo programma di eventi. La prossima edizione apre un nuovo capitolo di questa storia, frutto di una collaborazione tra la fiera e Fondazione Furla, e con la curatela di Bruna Roccasalva, direttrice artistica della Fondazione.

Evelyn Loschy, FRICTION

Torna il ciclo di conversazioni Book Talk, centrato esclusivamente su libri d’arte, che presenta al pubblico alcuni dei più interessanti titoli italiani di recente pubblicazione. Per la prossima edizione il programma è affidato a Guendalina Piselli, assistente alla Direzione Arti- stica di Arte Fiera ed ex co-direttrice di Fruit Exhibition – Independent Art Book Fair.

Mario Ariò, Arcobaleno alimentare

Novità anche nell’allestimento: il Centro Servizi, area che accoglie il visitatore prima dell’ingresso nei padiglioni, porta la firma di MCA – Mario Cucinella Architects. Per rispondere a una logica sempre più wasteless e orientata al riuso, per Arte Fiera lo studio MCA ha proposto il riadattamento dell’installazione “Design with Nature”, progetto realizzato per l’ultimo Salone del Mobile di Milano. Nella sua nuova veste, il tavolo-ambiente dalle forme sinuose e accoglienti ospita una libreria, il VIP desk e un’area adibita a presentazioni e incontri, diventando luogo culturale di scambio e confronto. L’installazione è stata concepita per continuare a vivere anche dopo Arte Fiera, con diverse forme e funzioni per gli eventi che si avvicendano durante l’anno all’interno degli spazi di BolognaFiere.

Birgit Megerle, Untitled

Il food, capitolo significativo nell’esperienza di visita di una fiera, è interamente ripensato grazie alla collaborazione con un servizio di catering qualificato e con il contributo di importanti chef. Il primo nome ad essere svelato è quello dello chef Massimiliano Poggi, chiamato a rinnovare l’offerta culinaria della Vip Lounge a cura di Dettagli. L’obiettivo è fornire un servizio di qualità per espositori e visitatori, sia veloce che slow, nei giorni della manifestazione e in quelli di allestimento.

Carla Accardi, Riquadro nero bianco

La fiera rilancia inoltre la propria partnership con Art City, il circuito dell’Art Week bolognese. Anche l’edizione 2023 di Arte Fiera è accompagnata, come di consueto, dalle mostre e dagli eventi coordinati da Lorenzo Balbi, direttore di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Non manca, infine, uno degli appuntamenti più amati dal pubblico: la ART CITY White Night. Sabato 4 febbraio apertura straordinaria fino alle ore 24 di numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che di gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi. Sono complessivamente 141 gli espositori della Main Section e delle sezioni curate che partecipano ad Arte Fiera 2023.

Sophie Ko, Metaxy

La Main Section è affiancata da tre sezioni curate e su invito: la neonata Multipli, dedicata alle opere in edizione, curata da Lisa Andreani e Simona Squadrito; l’ormai consolidata Pittura XXI, che offre uno scorcio sulla pittura italiana e internazionale del nuovo millennio, la cui curatela è nuovamente affidata a Davide Ferri; Fotografia e immagini in movimento, che affronta il medium fotografico con un approccio interdisciplinare, e che vede l’arrivo di Giangavino Pazzola come curatore. Debutta inoltre un nuovo format: Percorso, un itinerario tematico tra gli stand della Main Section (con qualche incursione nelle sezioni curate), che propone un viaggio nell’arte, soprattutto italiana, dalla prima metà del XX secolo a oggi. Il filo conduttore di Percorso#1 è un materiale / tecnica che negli ultimi anni ha conosciuto una riscoperta internazionale: la ceramica.

Antonio Ottomanelli, Big Eye Kabul

Percorso#1 è sostenuto da un nome che rappresenta l’eccellenza nella ceramica di design, noto a livello internazionale per il suo legame con l’arte contemporanea: Mutina. La Main Section spazia dal Moderno e dall’arte post-bellica, storici punti di forza della manifestazione, fino al contemporaneo di ricerca, con un forte accento sull’arte italiana. Include il format Percorso, un itinerario che collega alcuni stand secondo un criterio tematico.

Marco Bagnoli, Senza titolo

Giunta alla sua quarta edizione, Pittura XXI è una panoramica della pittura del XXI secolo, italiana e internazionale, che spazia dai talenti emergenti agli artisti midcareer. La curatela della sezione è riconfermata al critico e curatore indipendente Davide Ferri. Fotografia e immagini in movimento è ormai un punto di riferimento per collezionisti e appassionati di fotografia. Il mezzo fotografico è affrontato da una prospettiva ampia, che lo vede in dialogo con altri media, primo fra tutti il video. Nuovo il nome a cui è stata affidata la sezione: Giangavino Pazzola, curatore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia a Torino.

Sissi, Traguardo visti per un bacio

Altra novità di quest’anno, la sezione Multipli è dedicata alle opere in edizione di ogni genere, a partire dai libri. Curata da Lisa Andreani e Simona Squadrito, fondatrici di REPLICA – Archivio italiano del libro d’artista, Multipli include tanto gallerie quanto librerie specializzate ed editori, riuniti sotto l’idea comune di un collezionismo democratico, in sintonia con il carattere tradizionalmente inclusivo della manifestazione bolognese.

www.artefiera.it