Olympia: l’AI diventa opera al Comunale Nouveau

CULTURE, EVENTS, opera, Primo piano

Amore, coscienza e intelligenza artificiale. Sono questi i temi al centro di Olympia, la nuova opera del compositore Nicola Campogrande su libretto di Piero Bodrato che debutta in prima mondiale al Comunale Nouveau di Bologna dal 15 al 19 maggio 2026. Un titolo contemporaneo e visionario che porta sul palcoscenico una delle domande più attuali del nostro tempo: cosa distingue davvero l’essere umano dalla macchina?

@Andrea Ranzi

Commissionata dal Teatro Comunale di Bologna e liberamente ispirata ai racconti di E.T.A. Hoffmann, Olympia intreccia lirica, tecnologia e riflessione filosofica in un’opera in due atti capace di parlare al presente attraverso il linguaggio della musica. Al centro della vicenda c’è Olympia, una giovane donna di straordinario fascino che attira su di sé i desideri dei personaggi che le gravitano intorno. Creata dall’ingegner Lamberto Spallanzani, Olympia in realtà è una androide, anche se inconsapevole della propria natura artificiale. Quando la verità emerge, la sua stessa esistenza diventa il punto di partenza di interrogativi che toccano identità, etica e autocoscienza. Con questa nuova produzione, il Comunale di Bologna conferma la volontà di guardare al teatro musicale contemporaneo come spazio di ricerca e sperimentazione, affidando la partitura a uno dei compositori italiani più interessanti della sua generazione.

@Andrea Ranzi

Nato a Torino nel 1969, Nicola Campogrande ha costruito negli anni uno stile personale in grado di unire tradizione e contemporaneità, scrittura tonale e suggestioni moderne. Le sue composizioni sono state eseguite da importanti orchestre internazionali quali la Filarmonica della Scala, la National Symphony Orchestra di Washington e l’Orchestre National d’Île-de-France e da interpreti come Riccardo Chailly, Mario Brunello e Gauthier Capuçon. Dal 2024 è compositore in residenza del Teatro Comunale di Bologna. «Per me, e per il mio librettista Piero Bodrato, – afferma Campogrande – la cosa più bella che si possa fare è scrivere opere che portino in palcoscenico il nostro tempo, cercando dietro la cronaca i pensieri, magari gli errori che stanno plasmando il futuro. E cantarli. Così nell’estate 2022 abbiamo cominciato a immaginare un’opera sulle tecnologie senzienti e sull’intelligenza artificiale, che in quel momento sembravano qualcosa di futuribile – per dare un riferimento, il primo Chat GPT è stato poi lanciato nel novembre di quell’anno”.

@Andrea Ranzi

Sul podio Riccardo Frizza, direttore musicale e artistico del Donizetti Opera Festival, già protagonista della recente inaugurazione di stagione del Comunale felsineo. La regia è invece firmata da Tommaso Franchin, tra i giovani registi più interessanti della scena operistica italiana contemporanea, già collaboratore di Davide Livermore, Damiano Michieletto e Gabriele Vacis.

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Il cast riunisce giovani interpreti internazionali: Isidora Moles veste i panni di Olympia, mentre Francesco Castoro interpreta Jean Paul Dupont. Accanto a loro Silvia Beltrami recita la parte della filosofa scozzese Sherry Hope, Stefan Astakhov dell’ingegner Spallanzani ed Eugenio Di Lieto quella di Zoltan, enigmatico imprenditore apolide. Le scene sono firmate da Fabio Carpene, i costumi da Giovanna Fiorentini e le luci da Manuel Garzetta. In buca l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Giovanni Farina.

@Andrea Ranzi

Dal punto di vista musicale, Olympia promette una scrittura orchestrale ricca di sfumature e contaminazioni, con suggestioni jazzistiche, colori contemporanei e una particolare attenzione all’equilibrio tra orchestra e voce. Lo stesso Frizza ha sottolineato la qualità dell’orchestrazione di Campogrande, capace di alternare tensione drammatica e raffinatezza timbrica.

La modernissima sede del Comunale Nouveau diventa così lo spazio ideale per un’opera che mette in dialogo emozioni antiche e scenari futuribili. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più nella quotidianità, Olympia utilizza il teatro musicale per interrogarsi sul rapporto tra tecnologia e umanità, senza rinunciare alla dimensione emotiva e sentimentale che da sempre appartiene all’opera.

@Andrea Ranzi

Le recite sono in programma venerdì 15 maggio alle ore 20, domenica 17 maggio alle ore 16 e martedì 19 maggio alle ore 20 al Comunale Nouveau di Bologna (Piazza della Costituzione, 4/a). Gli spettacoli saranno preceduti da una breve presentazione introduttiva nel foyer circa 45 minuti prima dell’inizio. www.tcbo.it/eventi/opera-2026-olympia/

I biglietti, da 20 a 90 euro, sono disponibili online su Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale. Comunale Nouveau : OLYMPIA

Donatella Luccarini