Un viaggio slow, goloso e sensoriale
Un passaggio in Borgogna lontana dalle rotte più battute di Francia è un’ottima idea. Un itinerario a misura d’uomo, alla scoperta della città di Digione dove ogni angolo vi stupirà con la sua storia. Il capoluogo della regione, si fa ammirare per la bellezza architettonica, il vivace ambiente culturale e il patrimonio enogastronomico. Antica sede dei duchi di Borgogna è un vero gioiello urbano, perfetto da esplorare a piedi. Il centro storico, pedonale, presenta le pittoresche case a graticcio, i palazzi dai famosi tetti con le tegole colorate, i portali gotici delle chiese, le botteghe d’antiquariato.



Imperdibile la visita al Palais des Ducs de Bourgogne, un edificio rinascimentale che si affaccia su Place de la Libération. Oggi sede dell’imponente Musée des Beaux-Arts con una collezione vastissima che spazia dal periodo medievale a Van der Weyden a Monet, fino a opere moderne e contemporanee.


Passeggiando lungo il Percorso della civetta (Circuit de la Chouette), segnalato sulla strada da piccole placche dorate con il gufo, simbolo della città, si arriva alla Chiesa di Notre-Dame per toccare con la mano sinistra la famosa chouette scolpita, ed esprimere un desiderio. Si esplora la città tra cortili nascosti, spazi verdi, atelier e storiche pasticcerie, da vedere quella del Pain d’Epices Mulot & Petitjean.


Siamo nella città conosciuta in tutto il mondo per la sua senape. Per scoprire la vera moutarde de Dijon in tutte le sue sfumature una tappa d’obbligo è da Edmond Fallot, storico produttore dal 1840, qui puoi creare la tua miscela personalizzata con semi di senape bruna, aceto e sale.

A seguire, una sosta alla Boutique Maille, celebre maison di moutarde aromatizzata in tantissime varianti: dal tartufo al cassis, dal miele alle erbe provenzali. Al mercato coperto Les Halles, progettato da Gustave Eiffel, un tripudio di prodotti freschi e specialità locali: jambon persillé, formaggi del Jura e della Borgogna, pain d’épices il dolce tipico di Digione, salumi e vini. Un’esperienza davvero interessante la degustazione di vini e formaggi a La Source des Vins, una graziosa enoteca in Rue Michelet. E per pranzi e cene di altissimo livello un indirizzo giusto è il ristorante Le Central in Place Grangier.


Digione è una citta a misura d’uomo, bella, pulita, dove si avverte un’alta qualità della vita. Qui è molto piacevole sostare nei tanti locali e caffè, all’ora della colazione con croissant e pain d’epice, e a quella dell’aperitivo magari con un bicchiere di Crémant de Bourgogne o un Kir (vino bianco con crème de cassis).

Siamo in una capitale enogastronomica, celebrata per la sua tradizione culinaria e vitivinicola. Qui nel 2022 è stata creata la Cité Internationale de la Gastronomie et du Vin, un complesso modernissimo dedicato al patrimonio culinario francese (UNESCO). Oltre a ristoranti, negozi, una libreria specializzata sui testi di cucina, enologia e gastronomia, troviamo percorsi tematici multimediali su vini, prodotti del territorio, arte di vivere “à la française” e scuola di cucina.

Super consigliata una degustazione alla Cave de la Cité. Una straordinaria enoteca con oltre 3000 etichette francesi, un migliaio quelle della Borgogna (compresi alcuni Grand e Premier Cru), centinaia di vini da assaggiare al bicchiere, perfettamente conservati anche dopo l’apertura grazie a un sistema automatizzato Enomatic.


Sempre all’interno della Cité Internationale de la Gastronomie et du Vin, il ristorante Meurette et Persillé è ideale per assaggiare qualche piatto tipico. Ci sono le uova alla meurette una specialità dello chef Florent Colombo, le escargots de Bourgogne (lumache al burro e prezzemolo), il boeuf braisé a la cocotte (manzo brasato).


Se volete conoscere tutti i segreti del pain d’épices è d’obbligo una visita alla Fabbrica Mulot et Petitjean. Si trova a qualche chilometro dal centro e, oltre alla zona produttiva, visibile, sarete accolti in un piacevole spazio espositivo con tour audioguidato sulla storia del “pan di zenzero” iniziata dall’azienda nel 1796. E dulcis in fundo non poteva mancare l’assaggio di queste delizie.


Per una pausa nel verde fate una passeggiata nel Parc de la Colombière, uno dei giardini storici più belli della città, creato da Antoine de Maerle allievo di André Le Nôtre. Per un soggiorno all’insegna del comfort consigliamo Il Grand Hotel La Cloche in Place Darcy. Posizione strategica vicino a tutte le attrazioni. E’ un gioiello d’accoglienza. Elegante e raffinato, ambienti lounge, camere spaziose e ottimo il ristorante Le Jardins de la Cloche che si affaccia su un rigoglioso spazio verde.



Come arrivare in treno: TGV da Parigi (circa 1h40) o Lione. In auto: comodamente raggiungibile dalla A6. In aereo: con Air France gli aeroporti vicini sono Lione e Parigi, poi proseguire in treno o in auto a noleggio.
Donatella Luccarini
