A Firenze il top dell’arte contemporanea

Arte, Attualità, Cultura, CULTURE, Evento, EVENTS, Firenze, ITALY, mostra, museo, News, Palazzo Strozzi, Primo piano, Turismo, WORLD

La Fondazione Palazzo Strozzi presenta Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye. La mostra, fruibile fino al 18 giugno 2023, propone una celebrazione delle stelle dell’arte di oggi attraverso oltre 70 opere dei più importanti artisti contemporanei italiani e internazionali, tra cui Maurizio Cattelan, Cindy Sherman, Damien Hirst, Lara Favaretto, William Kentridge, Berlinde De Bruyckere, Sarah Lucas, Lynette Yiadom-Boakye. Promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, l’esibizione esplora le principali ricerche artistiche degli ultimi decenni attraverso una costellazione di opere esposte in tutti gli spazi di Palazzo Strozzi, dal Piano Nobile alla Strozzina, con una speciale nuova installazione per il cortile rinascimentale.

Maurizio Cattelan (Padova, IT, 1960, vive e lavora tra New York e Milano), Bidibidobidiboo, 1996, scoiattolo tassidermizzato, formica, ceramica, legno, acciaio verniciato; cm 45 x 60 x 58 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Photo: Zeno Zotti

Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, il progetto si pone come celebrazione dei trent’anni della Collezione Sandretto Re Rebaudengo, una delle più famose e prestigiose raccolte d’arte contemporanea a livello internazionale, restituendone in modo aperto la varietà, l’evoluzione e il suo essere costantemente in progress.

Glenn Brown (Hexham, UK, 1966, vive e lavora a Londra), Ariane 5, 1997, olio su tela, montato su cartone; cm 91 x 72 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Photo: Maurizio Elia

Il progetto a Palazzo Strozzi nasce infatti nella volontà di creare una piattaforma di sperimentazione e partecipazione in cui si uniscono l’esposizione di opere della collezione, nuove produzioni create per la mostra, oltre a un ampio programma di attività e progetti con gli artisti protagonisti di talk e workshop, e a numerose attività per coinvolgere il pubblico.

Damien Hirst (Bristol, UK, 1965, vive e lavora a Londra e nel Devon). Love Is Great, 1994, vernice brillante e farfalle su tela; cm 213 x 213 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ©Damien Hirst and Science Ltd.
Anish Kapoor

Nella mostra sono presenti, ad esempio, opere fondamentali come 1000 Names (1983) di Anish Kapoor o Love Is Great (1994) di Damien Hirst, insieme a un’ampia selezione di lavori di Maurizio Cattelan, artista centrale per un’esplorazione dell’arte italiana tra anni Novanta e Duemila, insieme, tra gli altri, a Paola Pivi o Lara Favaretto. 

Foto di ElaBialkowskaOKNOstudio
Shirin Neshat (Qazvin, IR, 1957, vive e lavora a New York). Faceless from Women of Allah Series, 1994 stampa fotografica, inchiostro; cm 149 x 107 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

In parallelo si snodano sezioni tematiche come quella dominata dalla celebre serie Untitled Film Still (1978-1980) di Cindy Sherman che propone una riflessione sociale e politica sul tema dell’identità in rapporto a opere di Shirin Neshat, la serigrafia Untitled (Not ugly enough) (1997) di Barbara Kruger o la scultura in materiali organici Self- Portrait (1993) di Pawel Althamer.

Lara Favaretto (Treviso, IT, 1973, vive e lavora a Torino. Gummo V, 2012, lastre di ferro, motori, spazzole da autolavaggio, quadro elettrico, cavi elettrici; cm 250 x 500 x 190. Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Photo: Sebastiano Pellion di Persano
Sanya Kantarovsky (Mosca, RU, 1982 vive e lavora a New York). Fracture, 2019, olio e acquarello su tela; cm 261,6 x 200,7 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

L’indagine sulla scultura si amplia nei grandi lavori di Andra Ursuţa, Adrián Villar Rojas, Berlinde De Bruyckere, Mark Manders, le cui pratiche investigano il corpo e la figura tra decostruzione e ricomposizione. A questa fa eco la perlustrazione della ricerca pittorica attraverso dipinti di artisti come Lynette Yiadom-Boakye, Sanya Kantarovsky, Michael Armitage,Cecily Brown,Avery Singer, testimoniando la perdurante vitalità di questo medium, tra figurazione e astrazione, soprattutto nelle generazioni più giovani.

Foto di ElaBialkowskaOKNOstudio

Completa il percorso un’ampia sezione dedicata alla Video arte con opere manifesto di artisti quali William Kentridge, presente con History of Main Complaint (1996), Douglas Gordon e Philippe Parreno, con la celebre videoinstallazione Zidane. A 21st Century Portrait (2005) e Ragnar Kjartansson con The End – Rocky Mountains (2009).

Thomas Struth (Geldern, DE, 1954, vive e lavora a Düsseldorf). Times Square, New York, 2000, stampa fotografica; cm 179 x 212 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Foto di ElaBialkowskaOKNOstudio

“Reaching for the Stars è un viaggio in quarant’anni di scoperte e ricerca nell’arte contemporanea” afferma Arturo Galansino,Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra“Ospitare a Firenze una collezione come questa significa celebrare i valori del mecenatismo e della committenza nella città dove il grande collezionismo è nato. La collaborazione tra Palazzo Strozzi e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va oltre la mera esposizione di opere, ma è una sinergia di valori, una piattaforma condivisa in cui stimolare accessibilità, partecipazione e sperimentazione”.

Cerith Wyn Evans (Llanelli, UK, 1958, vive e lavora a Londra). In Girum Imus Nocte et Consumimur Igni, 1999 neon, plexiglass; cm 13 x 142, Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Photo: Andrea Rossetti
Cindy Sherman (Glenn Ridge, USA, 1954, vive e lavora a New York). Untitled Film Still #24, 1978, stampa fotografica; cm 20 x 25,5 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Photo: Sebastiano Pellion di Persano

“È per me un onore e una grande emozione poter rivedere le ‘stelle’ della collezione esposte nelle splendide sale della Fondazione Palazzo Strozzi. Festeggiare i trent’anni della mia pratica collezionistica all’interno di questo palazzo, capolavoro dell’architettura rinascimentale” dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo“è un’occasione per ripercorrere i tragitti dell’arte contemporanea degli ultimi decenni, creando un dialogo vivo con l’antico e con il pubblico in visita. Questa mostra, che inizia dallo splendido cortile aperto alla città, rispecchia il valore della condivisione che da sempre impronta la mia collezione e trova piena sintonia con la linea della Fondazione Palazzo Strozzi, guidata con grande professionalità da Arturo Galansino, a favore della partecipazione e dell’accessibilità della cultura”.

Barbara Kruger (Newark, USA, 1945, vive e lavora tra New York e Los Angeles). Untitled (Not ugly enough), 1997, serigrafia su vinile; cm 272,5 x 272,5 Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Main Supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze. Con il supporto di Maria Manetti Shrem. Si ringrazia Beyfin S.p.A.

www.palazzostrozzi.org