Live painting con Gianluca Patti

Arte, EVENTS, ITALY, Primo piano

Come nasce un’opera d’arte? Quali scelte, intuizioni e trasformazioni si nascondono dietro una superficie dipinta? Sabato 24 ottobre, Atelier Tubertini, in vicolo Tubertini 2/a a Bologna, invita il pubblico a scoprirlo da vicino con Gianluca Patti, protagonista di una giornata dedicata alla materia, al colore e alla dimensione concreta del fare artistico. Dalle 16.30 alle 18.30, l’artista ricreerà nello spazio espositivo le condizioni del suo atelier, alternando la realizzazione di un’opera a momenti di confronto con i presenti. Una performance che permette di seguire il lavoro mentre si sviluppa, osservando come prendono forma le decisioni, come cambiano i materiali e come gli stimoli esterni possano influenzare il risultato. Per l’occasione, una selezione delle sue creazioni sarà esposta negli ambienti di Atelier Tubertini per l’intera giornata.

L’Atelier Tubertini

Nato a Monza nel 1977, Gianluca Patti vive e lavora tra la città d’origine e Milano. Autodidatta, ha approfondito nel tempo la storia dell’arte, confrontandosi con le ricerche di artisti come Jackson Pollock, Emilio Vedova, Jean-Michel Basquiat e Gerhard Richter. La sua pratica si distingue per l’impiego di materiali come colore, cemento, resine, reti e pigmenti, combinati attraverso sovrapposizioni e stratificazioni che conferiscono alle superfici una particolare intensità espressiva. Alla base di questa ricerca c’è anche la vicinanza al lavoro del padre, artigiano edile, da cui Patti ha ereditato una familiarità con i materiali e con le possibilità della loro trasformazione. Nelle sue opere, policrome o monocrome, la materia non è soltanto un elemento da modellare, ma diventa il luogo in cui si intrecciano memoria, esperienza personale e sperimentazione. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali e collettive ed è presente in importanti collezioni internazionali di arte contemporanea. L’artista è rappresentato dalla Simon Bart Gallery.

Gianluca Patti ph @Gianmarco Diodati

La performance bolognese offrirà l’occasione di entrare in questo processo senza separare il risultato finale dal percorso che lo rende possibile. A dialogare con Patti sarà Anna Capraro, ideatrice e responsabile di Atelier Tubertini, che approfondirà con lui il rapporto tra creatività, scelta dei materiali e sensibilità ambientale. Un ulteriore tema dell’incontro sarà RESPIRO, il progetto con cui Patti esplora le possibili connessioni tra arte contemporanea e sostenibilità ambientale. La ricerca prevede l’impiego di pitture speciali e nanotecnologie capaci di contribuire alla riduzione di alcuni inquinanti atmosferici, in particolare degli ossidi di azoto. Il principio alla base di queste soluzioni è quello della fotocatalisi, un processo attraverso il quale determinati materiali, attivati dalla luce, favoriscono la trasformazione di sostanze inquinanti. Il progetto amplia così la riflessione sul ruolo dell’arte nello spazio contemporaneo, mettendo in relazione la ricerca estetica con le potenzialità dei materiali e con le questioni ambientali. Un confronto che invita a considerare la sostenibilità non soltanto come tema da rappresentare, ma anche come ambito di sperimentazione concreta.

Anna Capraro

L’appuntamento con Gianluca Patti si inserisce nella programmazione di Atelier Tubertini, realtà nel cuore di Bologna che accoglie progetti e iniziative legati all’arte, alla musica, alla formazione professionale e alla consulenza aziendale. L’incontro del 24 ottobre si propone come un’occasione per avvicinarsi alla pratica di un artista contemporaneo e osservare da vicino il momento in cui l’idea si confronta con la materia, trasformandosi in opera. Info e prenotazioni:  0510066187 

V. M.