BIT 2026 guarda al futuro 

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Immaginate di sbirciare nel futuro del turismo dallo zaino di un ventenne in giro per il mondo: smartphone sempre in mano, itinerario generato dall’intelligenza artificiale in pochi secondi, destinazione scelta da un reel virale su TikTok e valori di sostenibilità non negoziabili. La Generazione Z – quei nativi digitali nati tra il 1997 e il 2012 – non si limita a consumare viaggi come pacchetti preconfezionati. Li reinventa come estensioni fluide della propria identità: digitali, iper-personalizzati, sostenibili e intrisi di relazioni autentiche. Più che un target di mercato, è un laboratorio vivente che sta ridisegnando l’intera industria turistica, costringendo operatori e destinazioni a passare dal vendere esperienze al co-progettarle insieme ai viaggiatori.

Proprio questo cambio di paradigma animerà BIT 2026, la kermesse internazionale del turismo organizzata da Fiera Milano al quartiere Rho, da martedì 10 a giovedì 12 febbraio. Qui, il focus sulla Gen Z non è un tema isolato, ma una lente trasversale che illumina l’evoluzione di domanda, offerta e modelli relazionali. BIT rompe con la tradizione: non parte da prodotti o destinazioni, ma dalle persone, i Travel Makers – coloro che sognano, pianificano, condividono e vivono il viaggio con passione creativa. Un approccio che rispecchia lo spirito della Gen Z, per cui l’esperienza autentica vale più di un’etichetta di lusso e la connessione umana più di una vetrina scintillante.

Al cuore della manifestazione pulsa il Travel Makers Fest, un format innovativo di incontri e talk che trasforma riflessioni in dialoghi concreti. Tra i momenti imperdibili, “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole”, con Claudio D’Angelo, EY Marketing, Sales & Service Leader Italia, che presenterà i dati dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours – mappe preziose per adattare comunicazione e proposte alle nuove generazioni. Poi, “I viaggi della Generazione Z: perché concorrere, quando si può collaborare?”, che illustra il modello Bluvacanze–WeRoad, dove community digitali e distribuzione tradizionale si fondono in sinergie vincenti. E ancora, “Giovani e Turismo: vivere o sopravvivere?”, un confronto sul lavoro nel settore, per trasformarlo da precarietà a opportunità di crescita. Non manca la riscoperta del turismo organizzato – controintuitiva ma in ascesa tra i giovani – nel talk FTO “Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera”, con focus su sicurezza, qualità, sostenibilità e gestione flussi. Occhi puntati anche sui mercati emergenti: “Il turista cinese oggi”, con Luca Qiu di Value China, decifra customer journey e digitale. Chiude “Turismo Digitale 5.0”, che vede il web come infrastruttura per esperienze personalizzate.

Questi talk si intrecciano con l’esposizione, dove brand concretizzano trend in proposte di mercato, creando un flusso continuo tra ispirazione e business. Il programma completo è sul sito BIT.

I numeri confermano il peso della Gen Z: nel 2026 è il segmento più dinamico, con il 52% dei giovani adulti “viaggiatori frequenti” (almeno tre trip annui), nonostante costi e incertezze (Morning Consult Pro). La tecnologia domina: 72% usa IA per itinerari su misura (Skyscanner Travel Trends 2026); oltre 50% scopre mete da social visivi, 81% di Gen Z e Millennial prenota da film/serie (Expedia Unpack ’26), boom set-jetting; 77% opta per benessere alcohol-free (StudentUniverse/Condé Nast). In Europa, 33% ama group travel organizzato, 69% fugge overtourism verso mete alternative (Skyscanner). In Italia, 81% cerca personalizzazione digitale.

Per la Gen Z, la destinazione evolve in esperienza modulare: set-jetting, slow travel e group trip per significato e comunità. Alcuni esempi: in Italia, Salerno è “destination dupe” trendy della Costiera (Skyscanner 2026); Puglia, Basilicata e Lazio brillano nel cineturismo – Bari di Lolita Lobosco, Matera di Imma Tataranni, Roma ’70s di Netflix Il Falsario. Toscana per borghi TikTokabili, Calabria rurale, Bologna per city hopping ferroviario. All’estero, Polonia (partner BIT) sostenibile; Uzbekistan digitale; Giordania e Dominicana per avventure Gen Z.

Il digitale è l’ossatura: social detronizzano search engine con reel autentici; IA come concierge personale; mobile-only con documenti smart e workation, Wi-Fi top per nomadismo. BIT 2026 è piattaforma unica: integra networking, contenuti e business per valore condiviso lungo la filiera, con il Fest come anima culturale su sostenibilità, tech e cultura. bit.fieramilano.it

D. L.