Albe in controluce 2026
Riccione inaugura l’estate guardando verso l’orizzonte: domenica 21 giugno prende il via “Albe in controluce”, la rassegna che trasforma le prime ore del mattino in un tempo di ascolto collettivo e di stupore. A rompere il silenzio della spiaggia libera del Marano sarà Venerus, atteso alle 5:15 per un concerto gratuito che promette di fondere sonorità contemporanee e l’atmosfera sospesa dell’alba. È l’immagine che meglio racconta lo spirito dell’iniziativa: musica che nasce insieme al giorno, pensata per incontrare il pubblico in un luogo dove luce, mare e voce dialogano senza artifici.

Promossa dal Comune, “Albe in controluce” propone una modalità di fruizione che privilegia il paesaggio e i ritmi naturali. Non si tratta soltanto di spostare gli orari: è un invito a vivere l’esperienza musicale in uno stato d’animo diverso, più raccolto e allo stesso tempo condiviso. Davanti al sorgere del sole, le performance acquistano risonanze nuove; le note sembrano allungarsi con i raggi, i silenzi prendono corpo e il confine tra scena e spettatori si assottiglia. Questa sinergia con l’ambiente rende ogni incontro un piccolo evento identitario per la città, capace di valorizzare luoghi ordinari — la spiaggia, i suoi colori, il respiro del mare — trasformandoli in palcoscenico.


Il cartellone 2026 accosta voci differenti della scena italiana, disegnando un percorso che abbraccia pop, sperimentazione e jazz. Dopo l’apertura affidata a Venerus, il programma prosegue con MILLE alla spiaggia libera San Martino, l’atteso ritorno di Dutch Nazari, la sensibilità cantautorale di Giovanni Truppi e un appuntamento che intreccia la ricerca di Sara Gioielli con il progetto Riccione Summer Jazz. A chiudere la rassegna, il 9 agosto, sarà il concerto che vedrà protagoniste Gloria Campaner e Thea Crudi: un finale pensato per restituire la dimensione più intima e sonorizzata dell’alba.

La scelta di collocare gli eventi nelle ore che precedono il pieno giorno intercetta una tendenza culturale in crescita: sempre più spesso il pubblico cerca esperienze che si svolgono fuori dalla classica cornice serale, prediligendo momenti che privilegiano presenza, attenzione e connessione con il luogo. Per Riccione, questa formula è un modo efficace per costruire un’identità culturale che non si limita all’immagine balneare, ma apre la città a forme di fruizione del tempo e dello spazio più riflessive e distintive.



Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
N. Z.
