“Carmen” secondo Amodio

ballet, CULTURE, Danza, Primo piano

Tra passione, destino e illusione teatrale, torna a vivere a Bologna una delle figure femminili più magnetiche della storia dell’opera e della danza. Il 23 maggio alle 20:30 e il 24 maggio alle 16:00, il Comunale Nouveau ospita infatti Carmen, nella storica e visionaria coreografia di Amedeo Amodio, secondo titolo della Stagione Danza 2026 del Teatro Comunale di Bologna.

@Erald Deda

Più che una semplice trasposizione del celebre racconto di Prosper Mérimée sulle immortali musiche di Georges Bizet, quella firmata da Amodio è una raffinata rilettura metateatrale, sospesa tra realtà e finzione. Ideato nel 1995 per Aterballetto – compagnia profondamente segnata dalla poetica del coreografo – il balletto viene riproposto nella versione recuperata nel 2017 da Daniele Cipriani Entertainment, che ha riportato in scena anche gli storici costumi e le scenografie di Luisa Spinatelli. Un impianto scenico essenziale e simbolico, completato dal disegno luci di Alessandro Caso.

@Alma Hani
@Alma Hani

Sul palcoscenico, accanto al Corpo di ballo del Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana, brillano interpreti di primo piano della danza internazionale. Nel ruolo di Carmen debutta a Bologna Anbeta Toromani, étoile amatissima dal pubblico italiano, affiancata da Alessandro Macario nei panni di Don José. Escamillo è invece interpretato da Luca Curreli, artista formatosi al Norwegian National Ballet di Oslo e oggi presente sui principali palcoscenici internazionali. Completano il cast Odeta Dishnica e Gerd Vaso, solisti della compagnia albanese.

@Erald Deda

Elemento centrale dello spettacolo è il suo originale dispositivo teatrale: la vicenda prende forma infatti subito dopo la conclusione dell’opera di Bizet. Il sipario cala, le scene iniziano a essere smontate, ma tecnici, macchinisti e interpreti rimangono progressivamente intrappolati nei fantasmi della tragedia appena rappresentata. In questo spazio sospeso tra palcoscenico e vita reale, Don José e Carmen si incontrano nuovamente, trascinati verso un destino inevitabile. È una riflessione potente sul teatro come luogo di metamorfosi, memoria e desiderio.

@Alma Hani

Lo stesso Amodio ha raccontato di essersi ispirato a un ricordo personale rimasto impresso nella sua memoria: una rappresentazione di Anna Bolena al Teatro alla Scala nel 1957 con Maria Callas diretta da Gianandrea Gavazzeni. Più ancora dello spettacolo, a colpirlo fu il silenzio assoluto che seguì la chiusura del sipario, un momento sospeso capace di coinvolgere artisti, musicisti e tecnici dietro le quinte. È proprio da quella percezione quasi metafisica del teatro che nasce l’anima di questa Carmen.

@Alma Hani

Le musiche di Bizet, adattate e arricchite dagli interventi originali di Giuseppe Calì, saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Paolo Paroni.

@Erald Deda

La produzione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per Amodio, recentemente insignito della Medaglia della Camera dei Deputati alla carriera, conferitagli per oltre sessant’anni di ricerca coreografica, innovazione artistica e formazione di generazioni di interpreti. Un omaggio che giunge mentre le sue creazioni continuano a tornare in scena, a testimonianza di una poetica ancora viva, capace di attraversare il tempo senza perdere forza visionaria.

@Alma Hani

Pelliconi è main partner della Stagione Danza 2026 del Teatro Comunale di Bologna, mentre Daniele Cipriani Entertainment ringrazia UNA Italian Hospitality per il sostegno alla produzione.

I biglietti, da 15 a 50 euro, sono disponibili online tramite Vivaticket CARMEN – BALLETTO e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna.

D. L.