“Il Canto di Ambrosia” avvia il Carnevale di Venezia 

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Varcare la soglia di un palazzo rinascimentale affacciato sul Canal Grande, dove i riflessi dell’acqua danzano come echi di antichi dei. Qui, tra velluti barocchi e luci dorate che filtrano da lampadari di cristallo, il Carnevale smette di essere mera celebrazione e si trasforma in un rito seducente. Sabato 7 febbraio, nelle sale maestose di Ca’ Vendramin Calergi, prende vita Il Canto di Ambrosia, l’Official Dinner Show del Carnevale di Venezia 2026 intitolato “Olympus – Alle origini del gioco”. Non è solo l’inizio delle cene ufficiali: è un invito a immergersi in un mondo sospeso tra mito greco e fasti veneziani, dove ogni ospite diventa protagonista di un banchetto per i sensi.

Il racconto affonda le radici nell’antica Olimpia, culla dei giochi sacri e dei desideri divini. L’ambrosia, nettare dell’immortalità, non è solo un mito: qui diventa elisir condiviso, simbolo di un’eternità illusoria che lega l’epica ellenica al Settecento veneziano. Pensate a un intreccio raffinato di epoche: le sfide valorose degli eroi si fondono con i giochi storici della Serenissima, come la “Zoe” o il “Ridotto”, pretesti per ironia, meraviglia e duelli creativi. Lo spettatore non guarda da lontano; partecipa, sorseggiando calici di ambrosia mentre divinità e maschere lo coinvolgono in prove epiche e nobili divertimenti.

Ca’ Vendramin Calergi, gioiello gotico del Canal Grande, si anima ogni sera come un organismo vivo. Le sue sale, un tempo dimora di dogi e mecenati, si popolano di un cast internazionale di venti artisti: cantanti lirici, musicisti dal vivo, performer acrobatici, attori, maghi, tarologi, fachiri, ballerini e burlesquer. La notte si tinge di mistero ed eleganza, con presenze divine che si muovono tra gli ospiti come vecchie conoscenze. Ambrosia accoglie con un sorriso complice, Orfeo incanta con la sua lira, Atena osserva sagace, Hermes sfreccia instancabile come messaggero di Zeus.

Al centro della scena, un pantheon vivo e tentatore. Ebe e Ercole incarnano giovinezza e forza primordiale, Afrodite accende fuochi nei cuori, Eros li rende irresistibili con frecce invisibili. Cassandra sussurra profezie tra un calice e l’altro, Adone e le ninfee custodiscono una bellezza eterna, mentre Zeus domina con tuoni di risate e presenze magnetiche. I corpi dei ballerini tracciano archi impossibili nell’aria, i fachiri sfidano i limiti del dolore, i tarologi rivelano destini tra cristalli e carte antiche. La magia disorienta, la musica avvolge come un abbraccio, culminando in un DJ set finale che dissolve i confini tra palco e sala, invitando tutti a una danza liberatoria.

Ma il vero incanto è nel palato. Il menù, ideato dagli chef stellati del Ristorante Wagner – lo storico locale al piano terra del palazzo – è un’estensione del mito. Portate come nettare di ambrosia rivisitato in cocktail effervescenti, spiedi eroici di carni nobili con spezie olimpiche, o dolci ispirati alle Grazie, dialogano con il rito. Ogni boccone amplifica l’esperienza sensoriale, trasformando la cena in un banchetto olistico per occhi, gusto e anima.

Dietro questo spettacolo totale c’è una squadra d’eccellenza. Vela spa, promotrice del Carnevale insieme al Comune di Venezia, firma la produzione sotto la direzione artistica di Massimo Checchetto, con regia di Enrica Crivellaro. In co-produzione con Liberi Di Physical Theater di Davide Agostini, fonde teatro fisico, musica live e ritualità in una visione unica. “Il Canto di Ambrosia non è uno show: è un incantesimo che dilata il tempo, imprimendosi nella memoria come un sogno barocco”, spiega Checchetto. Ogni sera, il palazzo cambia volto e ritmo, evolvendo fino al gran finale. Gli appuntamenti inaugurali sono sabato 7 e domenica 8 febbraio, seguiti da giovedì grasso (12 febbraio) fino a martedì grasso (17 febbraio), chiusura trionfale del Carnevale. Biglietti limitati per un’esperienza esclusiva: prenotate su www.carnevale.venezia.it o canali social ufficiali. Venezia, eterna seduttrice, rinnova il mito notte dopo notte. Qui, il gioco ha origine, l’impossibile si fa reale, e il canto di Ambrosia promette di echeggiare ben oltre il Carnevale.

carnevale.venezia.it

Donatella Luccarini